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FDI.patto del nazareno da rimodellare su Latisana A Latisana passa il documento, ma la minoranza lo boccia: promesse tradite

LATISANA. Linee programmatiche diverse da quelle depositate agli atti e comunque vaghe e prive di contenuto. Una delibera di variazione di bilancio che nessuno, nemmeno la segretaria generale, sa illustrare. Poca trasparenza e un “metodo” di gestire la cosa pubblica poco meritocratico e piuttosto “spartitorio”, teso ad attribuire incarichi e nomine non tanto sulla base dei curriculum presentanti, quanto sulle appartenenze politiche (tutti candidati nella coalizione Rinnoviamo Latisana).

Movimento 5 Stelle, Forza Italia, Lega Nord e lista civica Il Ponte, fortemente critici, hanno bocciato in toto l’intervento del sindaco di Latisana, Daniele Galizio e la sua presentazione di quello che sarà il programma della maggioranza comunale, per i prossimi cinque anni. Un’illustrazione condita da nemmeno tanto velate accuse di malagestione, per quanto riguarda le precedenti amministrazioni.

Pentastellati molto duri anche nei confronti della nomina di due esponenti di Fratelli d’Italia nei consigli d’amministrazione della casa di riposo e dell’asilo, fra l’altro attribuita a persone che non hanno nemmeno risposto all’avviso pubblico bandito dal sindaco Galizio, per ricercare i destinatari delle nomine sulla base dei curriculum.

Fdi che per altro si è astenuta sulle linee programmatiche e addirittura anticipa un eventuale “patto del nazareno” da rimodellare su Latisana.

Il tutto è accaduto in occasione della seduta di consiglio comunale di mercoledì pomeriggio: un’assemblea spesso “ruvida” negli scambi di battute, in particolare fra quei consiglieri che fino a pochi mesi fa erano amministratori nella stessa maggioranza e con diversi riferimenti alla recente campagna elettorale.

FONTE: MessaggeroVeneto - 13 Agosto 2016


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Forza italia Latisana Sono passati due mesi dalle elezioni con cui è stato eletto il Sindaco Galizio. con un programma che sosteneva l'urgenzadi incentivare "le aperture di nuovi esercizi commerciali" attraverso un "intevento forte e deciso".

Ecco una variazione di bilancio, questo intervento urgente è finalmente arrivato:

(meno)- 180.00 € (centottantamila euro)
Tolti alla manutenzione di Piazza Indipendenza.


E' questa l'aria del cambiamento che si respira: dopo tanti anni, evidentemente, garantire adeguate condizioni per il commercio del centro non è più una priorità dell' Amministrazione comunale.

FONTE: Facebook FI.Latisana - 11 Agosto 2016


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Casa di Riposo Latisana Si potrà risparmiare a famiglia oltre 250€. Approvato il bilancio







Clicca sul immagine per leggere tutto



FONTE: MessaggeroVeneto - 10 Agosto 2016


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Tognato Andrea "più che una sorpresa una conferma di quanto si vociferava da tempo".

questo il commento del coordinatore di Forza Italia, Andrea Tognato, sulle nomine decise dal Sindaco di Latisan, Daniele Galizio, per i consigli d'amministrazione della casa di Riposo e dell'Asilo e sulla scelta di due componenti in quota alla locale sezione di Fratelli d'Italia, partito che alle elezione del giugno scorso ha corso, con un proprio candidato, spaccando il centro destra e regalando la vittoria alla coalizione di Galizio.

"dopo gli elogi alla Presidente della Regione, dal capogruppo FDI, due rappresentanti dello stesso partito sono nei CDA nominati dal Sindaco.

I Primi della "rivoluzione Galiziana" che, come molte rivoluzioni, assolda anche mercenari per rinforzare le truppe - è il commento di Tognato - l'ingresso dei Fratelli d'Italia nel Cda non rappresenta in alcun modo la minoranza, ma sancisce il riconoscimento di quanto già pattuito fin dall'inizio della campagna elettorale: un denaro per ogni giorno trascorso dalle elezioni, quindi poco più di trenta ricevuti da un noto personaggio del passato.

Ci Auguriamo per il bene della nostra comunità, che il "cambio", a cui si è richiamata la coalizione di centrosinistra, non si riferisce a quanto dato per dei favori ricevuti, o anche peggio all' importanza data a valori quale la lealtà e l'onore.

Se così fosse, saremo pronti a far sì che i cittadini sappiano quanto viene fatto da chi gli rappresenta.
Una battuta poi sul consiglio comunale di Lunedì 25-7-2016, che ha visto ospiti la Governatrice de Friuli e l'Assessore Regionale alla Sanità. "Una passerella inutile" commenta Tognato.

FONTE: MessaggeroVenero - 30 Luglio 2016


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comitato nascere a Latisana COMUNICATO DEL COMITATO NASCERE A LATISANA:

“Lunedì 25 luglio Serracchiani e Telesca verranno a Latisana in consiglio comunale. Il Comitato Nascere a Latisana invita tutti i cittadini della Bassa ad essere in piazza Indipendenza a Latisana alle ore 16 per organizzare una adeguata accoglienza. Sappiamo che è un orario infelice, ma chiediamo uno sforzo e di partecipare in tanti!”

FONTE: www.latisana.it - 23 Luglio 2016


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FDI. LANFRANCO SETTE: Valutiamo un patto del Nazareno sul Tagliamento con Galizio" - da Valvasev

FDI.Latisana; Patto del Tagliamento Anche a Latisana c’è tensione fra Lega Nord e Fratelli d’Italia. Il partito della Meloni ago della bilancia alle prossime amministrative. Paisà. I fatti:

LANFRANCO SETTE: “PER IL BENE DELLA CITTA’, VALUTIAMO UN PATTO DEL NAZARENO SUL TAGLIAMENTO CON GALIZIO”

A poco più di un mese dalla presentazione delle liste (ore 12 del 20 settembre) per le elezioni amministrative di Codroipo, Nimis, Ronchi dei Legionari e Monfalcone, nel centrodestra friulano lo scoppio di petardi rimbomba che è un piacere. Dopo le schegge di Tarcento, partite dal patriota di Fratelli d’Italia Riccardo Prisciano, un’altro petardo esplode a Latisana. Consiglio comunale dell’otto agosto scorso, il sindaco Galizio espone le linee programmatiche. Lanfranco Sette si astiene, ma non perde occasione per attaccare la Lega Nord dell’avvocato Spagnolo, “Nel precedente mandato ti sei candidata contro Benigno, poi sei finita vicesindaco; perché guardi la pagliuzza di Fratelli d’Italia e non scorgi la trave che è nell’occhio tuo?”.

Il botto, clamoroso, non tarda ad arrivare. Eccolo, il consigliere di Fratelli d’Italia, conclude così il suo intervento: “Noi cerchiamo di dare una mano, cerchiamo di collaborare per il bene della città, a livello nazionale c’è stato il patto del Nazareno, non è detto che, magari riesumando la Lista “Il Paese”, si possa valutare di compiere un percorso amministrativo insieme.”

Il segnale è chiaro; Fratelli d’Italia, mascherato da una civica entrerà nella maggioranza di Latisana. Il frastuono si sente e si estende dal Tagliamento all’Isonzo.

FONTE: MessaggeroVeneto - 17 Agosto 2016


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Pubblicato il 17/08/2016 @ 09:39  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina

Serracchiani: così riporto la Sanità su tutto il territorio - da Valvasev

serracchiani modello ospedale centrico Regione Fvg, dal modello ospedale-centrico alla diffusione capillare dell’assistenza. La presidente fa il punto e dice ai friulani: non abbiate timore di cambiare

UDINE. Spiegare ai cittadini come funziona la nuova sanità regionale, come incide sulla quotidianità. È una prova supplementare per la presidente Debora Serracchiani e per il centrosinistra. Che finora sono stati impegnati a scrivere leggi, far quadrare bilanci, confrontarsi (e scontrarsi) con i professionisti.
Ecco perché scatta la fase due della riforma sanitaria, come la chiama Serracchiani.
«Una fase nella quale andremo sul territorio e organizzeremo assemblee pubbliche per spiegare la riforma, lo sforzo è quello. Perché il cambiamento va accompagnato».

Presidente, i cittadini come toccheranno la riforma?
«Dopo due anni di programmazione, di riconversione degli ospedali e di protocolli firmati, il passaggio che inciderà sulla vita di tutti giorni è l’apertura dei Centri di assistenza primaria (Cap), che saranno operativi per 12 ore al giorno dal lunedì al venerdì e dalle 8 alle 10 nei sabati e prefestivi. E nei Centri lavoreranno medici di famiglia, pediatri di libera scelta, specialisti, infermieri, assistenti sociali, amministrativi, così da rappresentare un riferimento sul territorio per i pazienti e le loro famiglie, e ricorrere sempre meno all’ospedale.

«Nei Cap, inoltre, le cartelle cliniche saranno condivise da tutti i medici per cui quando un paziente andrà al Centro per un’urgenza e non troverà il suo medico, avrà la stessa assistenza e lo stesso aiuto da parte degli altri professionisti. Un Cap a Manzano aprirà a giorni, ma nei prossimi mesi ed entro la metà del 2017 saranno operativi decine di Centri.

«In alcuni casi i Cap saranno anche all’interno degli ospedali, producendo effetti utilissimi su diagnosi, cura e assistenza dei cittadini, per lo scambio immediato di informazioni tra medici e specialisti dell’ospedale».

Negli ultimi dieci anni la spesa sanitaria è stata in costante crescita e assorbe il 55 per cento del bilancio della Regione (circa 2,5 miliardi). Aumenterete le risorse?

«Abbiamo raggiunto un primo, fondamentale risultato, perché quest’anno siamo riusciti ad azzerare il debito della sanità. Non solo. Abbiamo definito un costo standard per i servizi. Faccio un esempio. Una siringa aveva costi diversi non solo da un’azienda sanitaria all’altra, ma anche da ospedale a ospedale e addirittura, in alcuni casi, da reparto a reparto.

«Fino all’anno scorso, inoltre, avevamo Aziende sanitarie in utile e questo non era positivo, perché le Aziende non devono fare utile, devono spendere bene tutti i soldi che hanno per i servizi ai cittadini. È possibile utilizzare meglio le risorse – che restano circa 2,5 miliardi l’anno – senza tagli ai servizi. Inoltre va invertito il rapporto che prevedeva il 55 per cento dei finanziamenti agli ospedali e il 45 al territorio».

Molte Regioni chiedono l’integrazione tra ospedali e aziende territoriali, solo il Fvg ha ottenuto il via libera da Roma. Perchè?
«Quello è probabilmente il futuro e lo abbiamo ottenuto dal Governo perché con costanza, ogni settimana, io o l’assessore Maria Sandra Telesca ne abbiamo spiegato le ragioni a Roma, fino al traguardo».

Trova ancora molte resistenze da parte di chi deve attuare la riforma?
«Dove non ci sono questioni personali in gioco c’è il riconoscimento che questa è una riforma che va nella giusta direzione, perché sono cambiate le esigenze di salute delle persone mentre il nostro sistema era rimasto immutato.

«Le resistenze, quindi, non sono sistemiche, ma sono spesso individuali. Va anche riconosciuto, però, che abbiamo trovato molto terreno fertile tra i professionisti, consapevoli che il cambiamento è un investimento sulla loro professione e sul futuro della sanità in regione».

Uno degli obiettivi del nuovo Piano dell’emergenza/urgenza è il soccorso con l’elicottero anche la notte (oggi termina alle 20), ma ci sono diversi problemi nelle piazzole di atterraggio, non abilitate. Che tempi vi siete dati?
«Il servizio parte ora a Latisana, ma con il Piano – che mancava da vent’anni – abbiamo anche aggiunto quattro ambulanze in più in luoghi prima non serviti, che funzionano 24 ore, e due automediche. Oggi inoltre siamo l’unica regione in Italia ad avere online tutta la sanità, dalle visite al sistema dell’emergenza, dalle farmacie alla Guardia medica con l’App “Emergenze Fvg”. E poi sfruttiamo la tecnologia e attraverso appositi tablet abbiamo la possibilità di collegare direttamente all’ospedale di destinazione tutti i parametri del paziente».

Che tempi ci sono per l’eliminazione dei doppioni negli ospedali?
«Abbiamo avviato una fase soft, per cui in certi casi attendiamo che a breve vadano in pensione alcuni primari. Un problema, invece, è legato al fatto che alcuni professionisti non trasmettono le loro competenze ai giovani, cioè non c’è più lo scambio tra maestro e allievo e su questo tutti dovrebbero riflettere».

Il turnover per gli infermieri, invece, sarà sbloccato?
«In queste settimane ho incontrato tutti i dg delle Aziende sanitarie e tutti mi hanno rappresentato un saldo attivo tra i pensionamenti e le assunzioni. Abbiamo appena chiuso il concorso per gli infermieri e pensiamo di avviare nel comparto, intanto per il 2016, complessivamente 200 assunzioni, senza contare che a Udine cercheremo di stabilizzare i tanti precari».

Il Fvg dal 1998 paga da sè la sanità e molti ripetono che ormai non “conviene” più. Nella revisione del patto Padoan-Serracchiani è possibile chiediate allo Stato di trattenere una fetta maggiore di compartecipazioni erariali?
«Ci facciamo carico in prima persona della sanità, ma anche del trasporto pubblico locale e degli enti locali. Dico però che probabilmente i conti andavano fatti meglio nel 1998 perché la nostra realtà non è quella di Trento o Bolzano. Siamo stati l’ultima Regione, in ordine di tempo, a cui è stata concessa la Specialità con la conseguenza che abbiamo ottenuto meno, sia a livello di competenze specifiche che di compartecipazioni economiche, rispetto ad altri.

«Al di là del passato, però, è evidente come avere un bilancio così fortemente bloccato impedisca alla Regione di investire il denaro in altri campi, ad esempio focalizzandosi sugli investimenti. E in questo senso il superamento del “vecchio” Tondo-Tremonti è stato fondamentale perché ci ha permesso di evitare di versare 300 milioni di euro all’anno nelle casse dello Stato e di poter invece utilizzare questa somma a favore della crescita economica del Fvg.

«E anzi, se non avessimo fatto la riforma della sanità, presentandoci con i conti in ordine, non potremmo trattare con il Governo come facciamo. Oggi invece possiamo andare a Roma a dire non soltanto che non costiamo nulla al Paese, ma che all’interno del sistema sanità siamo indispensabili».

FONTE: MessaggeroVeneto - 16 Agosto 2016


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Pubblicato il 16/08/2016 @ 23:49  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina

DANIELE GALIZIO: I Primi due mesi di Lavoro. - da Valvasev

Municipio Latisana Sono trascorsi due mesi dalle elezioni, due mesi di intenso lavoro portato avanti assieme ad Assessori, Consiglieri, dipendenti comunali, con la gran parte del tempo dedicata all’ascolto e all’analisi. Due mesi di dialogo e relazioni, a stretto contatto con la Regione e con i Sindaci del territorio.

Due mesi in cui l’attività con le 5 liste civiche (Futuro Comune Latisana, Uniti per Latisana, Un’Altra Latisana, Latisana 2016 e Latus Anniae) è stata importante e costruttiva.
“L’ascolto e l’umiltà sono due elementi nuovi per Latisana, dopo decenni di assoluto isolamento dovuto in larga parte ad atteggiamenti di supponenza nei confronti dei Comuni del territorio”.

Non è semplice entrare nella macchina amministrativa e burocratica quando si riscontra una situazione causata da altri che sotto molti aspetti reputiamo fallimentare. Si è voluto partire proprio da qui, dall’ascolto e dall’analisi dello stato dell’arte, al fine di procedere per migliorare l’efficienza e la qualità amministrativa, creando così le basi per cominciare ad applicare il programma di governo dei prossimi anni.

“È quanto meno stravagante sentire accuse di cattiva amministrazione ad appena due mesi delle elezioni, proprio da parte di chi ha governato per decenni questo Comune, senza una prospettiva futura e limitandosi a gestire a malapena l’ordinario. Abbiamo idee e programma chiari e li concretizzeremo con i fatti, non con le parole, sapendo che qualcuno continua la campagna elettorale per le prossime regionali, mentre qualcun altro sta lavorando per Latisana.”

“Una prova è l’accusa di Forza Italia di aver tolto 180.000 euro per la piazza ed averli utilizzati per la ristrutturazione delle Scuola Media di Latisana. Non sono certo questi 180.000 euro che possono risolvere il problema di una piazza che è stata progettata per essere pedonale, per la quale è stato speso moltissimo per manutenzioni dovute al passaggio delle auto e soprattutto senza avere un’idea seria su quello che per noi sarà un progetto di riorganizzazione urbanistica del centro commerciale naturale”.

Quello che dispiace ascoltare sono i toni arroganti con cui una parte della politica latisanese continua ad approcciare, non rendendosi conto che dopo 28 anni di dinastia amministrativa, il Comune ha cambiato guida, ha cambiato strada.

“Mi preme inoltre sottolineare l’ottimo clima, i grandi stimoli e la coesione con cui la maggioranza sta lavorando, mettendo sempre il bene di Latisana davanti a tutto, nonostante la volontà di qualcuno in minoranza di mettere i bastoni tra le ruote. Sono convinto che questo clima positivo resterà tale per i prossimi anni”.

È molto facile constatare come l’approccio delle minoranze sia molto diverso tra il M5S, che sta applicando in modo asettico le regole del movimento e che spesso si preoccupa più della forma che della sostanza, ma con i quali ci auspichiamo una collaborazione, Fratelli d’Italia che in modo costruttivo e intelligente sta collaborando per il futuro di Latisana, la coalizione in appoggio all’ex Sindaco che, oltre alle lacerazioni interne a Forza Italia che non sono certamente una novità di oggi, continua a comportarsi come da tradizione, cercando a tutti i costi lo scontro e la divisione, tentativo maldestro di spostare l’attenzione sulla maggioranza anziché sulle responsabilità di chi ha governato questo Comune negli ultimi decenni.

Daniele Galizio

FONTE: MessaggeroVeneto - 13 Agosto 2016


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Pubblicato il 15/08/2016 @ 01:19  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina

E il comitato di Latisana interroga la Regione - da Valvasev

LIGNANO. Hanno voluto essere presenti. Senza cartelli, stavolta, ma con una lettera che le quattro rappresentanti del comitato “Nascere a Latisana” hanno consegnato nelle mani della presidente Serracchiani. Una lettera in cui chiedono di poter visionare il documento in cui la Regione dimostra di aver fatto tutto il possibile per salvare il punto nascita di Latisana, ossia la richiesta di una deroga come avvenuto a Cavalese, in Trentino, dove di parti ce ne sono 230 all’anno non 445 come nella struttura di riferimento della Bassa friulana.

«Questa deroga dimostra – affermano – che il limite dei 500 parti non c’entra con la sicurezza, probabilmente è solo il parametro più facile da raccontare o l’unico che poteva servire per chiudere Latisana. Se alla nostra richiesta di ottenere copia della lettera di deroga si risponderà negativamente accampando scuse sarà chiara la condotta del governo presieduto da Serracchiani e cittadini potranno avere un'amara delusione nello scoprire che i loro diritti non sono stati difesi a differenza di quanto avviene in altri territori e con altri politici». «Ha detto che la leggerà – riferiscono dal comitato – speriamo che poi ci risponda».

FONTE: MessaggeroVeneto - 13 Agosto 2016


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Pubblicato il 14/08/2016 @ 13:17  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina

Serracchiani: «Un polo della salute nel pronto soccorso di Lignano» - da Valvasev

Pronto soccorso Lignano La visita della governatrice al presidio in cui, come a Latisana, sarà attivato l’elisoccorso notturno Nella struttura troveranno spazio anche l’infermiere di comunità, i medici di base e gli assistenti sociali

LIGNANO. Punta a diventare un polo della salute e dei servizi socio assistenziali il nuovo pronto soccorso di Lignano.
Non solo nei tre mesi estivi, ma per tutto l’anno. Un luogo in cui potrebbero essere ospitati il centro di assistenza primaria con i medici di base, l’infermiere di comunità, gli assistenti sociali e le associazioni di volontariato. Un luogo in cui sarà attivato il servizio di elisoccorso notturno, unico in Regione insieme all’ospedale di Latisana dove è stato avviato in via sperimentale e dove si punta a farlo diventare un servizio strutturale.

Inoltre, il punto di primo intervento rispetto agli scorsi anni chiuderà più tardi, a settembre inoltrato. Per la presidente della Regione Debora Serracchiani, in visita ieri, «questa struttura ha la vocazione giusta per inserirsi nel progetto che abbiamo per questo territorio. Siamo di fronte a una struttura importante che contiene non solo il luogo del primo intervento e della prima emergenza, ma che è attrezzata per accogliere bambini e famiglie ed è pronta a ospitare il centro di assistenza primaria con i medici di famiglia e l’infermiere di comunità. È un luogo in cui la salute viene trattata a 360 gradi e questo ci permetterà di offrire dei servizi a garanzia del territorio durante i 12 mesi».

Questa, insomma, per la presidente è la direzione giusta da intraprendere perché si inserisce «perfettamente nella logica che ci spinge a trasformare l’ospedale di Latisana in un presidio delle emergenze e delle urgenze. L’obiettivo da raggiungere è quello di stringere una forte sinergia tra queste due strutture».

Un’opera, questa, realizzata grazie al contributo di 4 milioni di euro erogato dalla Regione. Ci sono voluti due anni di tempo, ma dieci per concludere tutto l’iter burocratico come ha riferito il sindaco di Lignano Luca Fanotto, accanto all’ex primario del Pronto soccorso di Latisana Orlando Fantin.

«Per un giorno teniamo fuori le polemiche - ha detto infine Serracchiani -, stiamo lavorando per il territorio e per una volta diciamo che siamo contenti». Non ci pensano a dirlo i consiglieri comunali di centrodestra Carlo Teghil e Marco Donà - presente anche l’ex consigliere regionale Daniele Galasso - che hanno criticato fortemente la visita. «Di questa visita in ospedale a Latisana ne erano a conoscenza da una settimana, ma siccome non volevano proteste ci hanno avvisato solo ieri alle 16.45. Crediamo sia vergognoso che vengano invitati consiglieri e poi la presidente fa una visita della struttura solo con i sindaci di Lignano Fanotto e di Latisana Galizio e pochi altri».

Le proteste annunciate sul web però non ci sono state. Solo qualche mugugno a denti stretti.

FONTE: MessaggeroVeneto - 13 Agosto 2016


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Pubblicato il 14/08/2016 @ 13:15  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina

SANITÀ: SERRACCHIANI, IL PRIMO SOCCORSO DI LIGNANO È FUNZIONALE Al SISTEMA FVG - da Valvasev

Centro di assistenza primario (Cap) Lignano Sabbiadoro (Ud), 12 ago - "Una struttura che ha la giusta vocazione per il territorio in cui si inserisce, pronta per essere attiva non solo nei tre mesi estivi, ma con una prospettiva di operatività che si estende a tutto l'arco dell'anno grazie all'apertura del Centro di assistenza primario (Cap) e con la collocazione in loco dell'infermiera di comunità". Così la presidente della Regione Debora Serracchiani ha definito il punto di primo intervento di Lignano, visitato quest'oggi insieme al primo cittadino Luca Fanotto.

Accompagnata dagli operatori del 118 che lavorano al suo interno, Serracchiani ha potuto prendere atto della funzionalità della struttura diventata operativa da giugno. L'edificio si trova in un'area che si estende su 8 mila metri quadrati. L'opera, complessivamente, ha comportato un investimento di circa 5 milioni di euro: 4 milioni - provenienti da un finanziamento della Regione - sono stati utilizzati per lavori, forniture di beni e servizi tecnici di progettazione, nonché direzione lavori; per l'acquisto dell'area sono stati impiegati invece 1 milione e 113 mila euro.

Complessivamente, nella struttura sono presenti due box visite di pronto soccorso, tre di guardia medica e una postazione dedicata all'infermiera di comunità e ambulatori che si possono dedicare al Cap, Centro assistenza primaria. Il polo è gestito dall'Azienda per l'assistenza sanitaria numero 2 Bassa Friulana-Isontina.

Come ricordato da Serracchiani al termine della visita, l'importanza di questa struttura è data dal fatto che è in grado non solo di ospitare il primo intervento "ma è anche un centro in cui sono previsti strutture e attrezzature che gli consentano di raggiungere un altro importante obiettivo. Ovvero una sua operatività che vada oltre il periodo estivo, estendendosi anche a tutti gli altri mesi dell'anno, con servizi in grado di dare una garanzia a questo territorio".

Per la presidente, il punto di primo soccorso di Lignano "si inserisce perfettamente nel disegno che vede l'ospedale di Latisana quale riferimento delle emergenze e urgenze. Una richiesta, quest'ultima che è stata auspicata e sostenuta anche dagli operatori del 118 che lavorano nel presidio della città balneare".

Il centro visitato da Serracchiani è stato inoltre dotato di una piazzola attrezzata per l'atterraggio notturno dell'elisoccorso. "Anche questo è un servizio - ha sottolineato la presidente - che non solo qualifica questa nuova struttura, ma la rende complementare e di supporto ad un'altra area di atterraggio notturno in corso di realizzazione a Latisana, e che sarà l'unica in regione attrezzata a questo scopo, potenziando quindi il valore di riferimento dell'ospedale della bassa friulana".

Dal canto suo, il sindaco ha ricordato l'importante lavoro svolto insieme alla Regione per consentire di realizzare l'opera. "Nel 2013, stretti dalla morsa del patto di stabilità - ha detto Fanotto - rischiavamo di non dare avvio ai lavori. Ma poi la Regione ha inserito questa struttura tre le tre opere strategiche per il Friuli Venezia Giulia, di fatto sbloccando l'avvio del cantiere". Il primo cittadino ha inoltre evidenziato come sia l'intera immagine di Lignano a beneficiare di questo intervento, rafforzando la qualità dell'offerta a beneficio dei turisti. "Oggi, quando si sceglie una meta di vacanza - ha detto Fanotto - la valutazione di un servizio sanitario adeguato non è affatto secondaria. Le famiglie, in particolar modo, guardano con attenzione a questo parametro. E Lignano, da questo punto di vista, è all'avanguardia".

FONTE: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - 12 Agosto 2016


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Pubblicato il 14/08/2016 @ 13:12  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina

Ultima ora: arrestato a Latisana il pericoloso latitante Bortoluzzi - da Valvasev

Bortoluzzi Rolando Latisana – È durata ventiquattro mesi la latitanza di Rolando Bortoluzzi, pericoloso boss di Latisana, che nella notte è stato assicurato alla giustizia. Non ha opposto alcuna resistenza quando i carabinieri, dopo aver fatto irruzione nel suo covo, lo hanno sorpreso mentre sfogliava una rivista sui metodi di prevenzione delle unghie incarnite.

“Non rispondeva più al telefono”, “Non replicava ai nostri messaggi su WhatsApp nonostante fosse online”. Sono solo un paio delle testimonianze raccolte dai suoi ex amici, i quali si insospettirono improvvisamente quando la madre di lui disse loro che fosse andato in Molise. “C’era qualcosa che non andava – afferma uno di loro -. Nessuno è mai andato in Molise, regione la cui esistenza non risulta nemmeno certificata”. Temevano di perderlo così denunciarono la scomparsa di Rolando .

I carabinieri ben presto hanno scoperto che dietro quel nome si nascondeva un enorme giro di affari e di estorsioni legato alla rimozione di antenne e di cavi di collegamento telefonico. La svolta delle indagini è arrivata in seguito alle affermazioni di un pentito: “Il credo della cosca si basa sull’obbligo di non rispondere ad alcun messaggio e a nessuna telefonata. Una mattina diedi il buongiorno a una ragazza che mi piaceva e, in questo modo, finii per tradire i miei soci”.

Le forze dell’ordine, così, sono riuscite ad individuare il bunker del superlatitante che si nascondeva nel sottoscala dimenticato di un colorificio di Latisana. Interrogato dai magistrati, Rolando Bortoluzzi è stato costretto a vuotare il sacco: “Non volevo rispondere a telefono. Chiedevo ai miei amici di non chiamarmi, ma lo facevano lo stesso, quindi cominciai a non rispondere a nessuno. Fu allora che decisi di liberare gli uomini dalla schiavitù del telefonino istituendo un racket finalizzato a diminuire il volume delle telecomunicazioni”. Pesante la condanna del giudice che ingiunge al criminale di richiamare una volta visualizzata la chiamata persa.

FONTE: pinibook.online - 11 Agosto 2016


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Pubblicato il 12/08/2016 @ 03:13  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina
 
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