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ultimi 5 news


LATISANA. Un nuovo e più ampio orario d’apertura dell’ecopiazzola, operativo da questi giorni e l'avvio di un sistema sperimentale di raccolta “a chiamata”, sono le due novità che il Comune di Latisana ha attivato per contrastare l’incivile fenomeno dell’abbandono dei rifiuti lungo le strade. Non passa giorno che gli operatori dei servizi esterni, ma anche gli stessi cittadini attraverso i social, non segnalino nuovi cumuli di rifiuti, spesso e volentieri i cosiddetti ingombranti, ma anche elettrodomestici, sanitari e qualche volta inerti. E dal fenomeno non è esente nessuna porzione del Comune, capoluogo e frazioni.

In questi giorni è stato reso noto anche attraverso il sito internet istituzionale dell'ente il nuovo orario di apertura del centro di raccolta dei rifiuti urbani di via dei Sabbioni, dove i residentipossono rivolgersi tre mattine alla settimana,il martedì, il giovedì e il sabato, dalle 8 alle 12 e il giovedì pomeriggio dalle 14 alle 17.

Per chi fosse impossibilitato a raggiungere il centro di raccolta, da qualche mese il Comune ha avviato in fase sperimentale un servizio di raccolta degli ingombranti a domicilio.

FONTE: MessaggeroVeneto - 12 Aprile 2017


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numero unico di emergenza In una sola utenza tutte le richieste di soccorso. Il servizio partirà a UDINE e GORIZIA

UDINE. Arruolato tutto il personale, il Numero unico dell’emergenza (Nue) è finalmente pronto a partire. Una vera e propria rivoluzione per il settore perché digitando il 112 sarà possibile contattare Polizia, Vigili del fuoco, Carabinieri e Pronto soccorso. Una rivoluzione che sarà operativa per le province di Udine e Gorizia e allargherà la copertura a tutta la ragione. Così il Friuli Venezia Giulia diventerà la seconda regione di Italia, dopo la Lombardia, ad attivare il servizio imposto dalle norme europee.

Quasi un anno di lavoro per mettere a punto il Centro unico di risposta che però si è dovuto confrontare con un’impugnativa del Governo e difficoltà di reclutamento del personale. A finire nel mirino dell’allora esecutivo Renzi fu l’assunzione di personale regionale di qualifica dirigenziale con contratto di lavoro a tempo indeterminato.

«Di tutto l’articolo l’unico elemento di impugnativa riguarda l’istituzione di una figura dirigenziale con criteri che il Governo ha ritenuto lesivi – ricorda l’assessore Paolo Panontin –, quindi una banalità rispetto al totale della legge.

Abbiamo proceduto con un unico correttivo, stralciando semplicemente quel comma dalla norma». Più difficile il percorso di selezione degli operatori: per fare partire il servizio, Regione e Protezione civile avevano fissato l’obiettivo di 18 assunzioni perché 11 posti erano stati recuperati con la mobilità all’interno del comparto. A regime il personale assumerà un ruolo di categoria B con un contratto triennale.

Ma la selezione si inceppa quasi subito: era stata la stessa Regione a segnalare irregolarità alla Procura. Un candidato, infatti, conosceva in anticipo le domande poiché aveva sbirciato un foglio lasciato accidentalmente incustodito. La Procura non ha ravvisato gli estremi del dolo (le risposte non erano state lasciate appositamente in bella vista).

Graduatoria cancellata (due erano i vincitori, fra cui il “furbetto”) e lavoro tutto da rifare. L’ultima selezione, che risale a martedì, ha arruolato altre tre persone, portando la squadra del Nue al completo perché nel frattempo un’altra risorsa interna all’amministrazione ha deciso di impegnarsi nel nuovo progetto. Si tratta di uomini e donne fra i 35 e i 45 anni che hanno frequentato (o stanno frequentando) un corso di formazione propedeutico alla firma del contratto che avverrà soltanto dopo il superamento delle prove.

Gli aspiranti centralinisti che non erano già dipendenti pubblici sono stati pescati dalle graduatorie delle liste di collocamento (fondamentale lo status di “disoccupati”) e fra i requisiti c’era un periodo di lavoro di almeno tre mesi in Protezione civile o in un call center. Non era richiesta alcuna conoscenza delle lingue, perché è previsto un servizio di traduzione simultanea ad hoc.

Per diventare operatori del Nue i candidati hanno dovuto superare un test scritto, una simulazione di risposta a una chiamata di emergenza con la compilazione di un format su supporto informatico, più l’orale. «Abbiamo chiuso l’attività di selezione – commenta Luciano Sulli, direttore della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia e presidente del gruppo di commissari d’esame –. Con l’ultima sessione di esami abbiamo portato ai corsi di formazione tre persone e un’ultima posizione è stata coperta con le disponibilità interne legate al passaggio dei dipendenti delle Province. In questo momento il primo gruppo è già alla fase di testing sulla trasmissione delle chiamate.

Il secondo è alla fase teorica. Ma la partenza del servizio è fissata a scaglioni».

L’avvio del Nue ha richiesto un «lungo e impegnativo lavoro, ma il fatto di avere già una realtà collaudata e rodata a Milano, sia dal punto di vista tecnologico sia da quello dei software, ha aiutato – aggiunge Sulli –. Anche il fatto di lavorare su una struttura, quella della Protezione civile a Palmanova, che ha già una sua dotazione di base come rete, dispositivi e la parte di impianti tecnologici ha contribuito».

Il Nue è comunque una novità e servirà un periodo di collaudo. «I numeri delle emergenze cui siamo abituati resteranno comunque in funzione – assicura Sulli –, ma la risposta avverrà soltanto da Palmanova e gli operatori potranno anche localizzare la chiamata». Le potenzialità del 112 sono tutte da esplorare. Perché in futuro potrebbero essere collegate alla rete anche la stessa Protezione civile e altri servizi. A breve partirà anche una campagna di sensibilizzazione rivolta ai cittadini.

FONTE: MessaggeroVeneto - 09 Marzo 2017


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casa di riposo Umberto I La condanna stabilita dalla Corte dei conti. L’inchiesta avviata dalla Procura ipotizzò i reati di maltrattamento, lesioni, abbandono di incapace, sequestro di persona e stato di incapacità procurata sulla base dei quali furono emesse misure di custodia cautelare in carcere nei confronti di due persone, mentre per altre nove scattarono gli arresti domiciliari

LATISANA: A oltre un decennio dalla mattina in cui i militari della Guardia di Finanza con un blitz alla casa di riposo di Latisana diedero esecuzione a 11 misure di custodia cautelare, la Corte dei conti ha condannato la direttrice e alcune operatrici sanitarie e socio-assistenziali al risarcimento di 104 mila euro in favore dell’Azienda per i servizi alla persona Umberto I.

La vicenda:

Il pronunciamento della Corte, presieduta da Paolo Simeon (a latere Giancarlo di Lecce e Marco Randolfi) risale al 22 febbraio scorso.

L’indagine partì da un paio di esposti presentati alla Procura della Repubblica di Udine sulla base di fatti accaduti agli anziani ospiti.

L’inchiesta avviata dalla Procura ipotizzò i reati di maltrattamento, lesioni, abbandono di incapace, sequestro di persona e stato di incapacità procurata sulla base dei quali furono emesse misure di custodia cautelare in carcere nei confronti di due persone, mentre per altre nove scattarono gli arresti domiciliari.

Sei anni più tardi si arrivò a una condanna a tre anni di reclusione per la direttrice e a 2 anni e sei mesi per le operatrici sanitarie.
Con la Cassazione per alcuni reati è intervenuta la prescrizione, per altri c’è stata l’assoluzione.

Ma se la vicenda in sede penale si era conclusa, la Corte dei conti doveva ancora esprimersi. La sezione giurisdizionale del Friuli Venezia Giulia ha ritenuto che fosse intervenuta la prescrizione nei confronti di Pietro Zanelli, 66 anni, di Latisana.

Ha invece condannato la ex direttrice Valentina Maiero, 65 anni di Tricesimo, al pagamento di 50 mila euro, considerando la sua posizione «non solo per il suo peculiare ruolo di tutela dell’incolumità e del benessere degli ospiti della struttura assunto nella qualità di direttrice, ma anche il lungo arco temporale nel quale si sono verificate le condotte violente e ingiuriose, vale a dire dal gennaio 2000 al settembre 2006 e all’entità degli emolumenti percepiti».

A Jolanda Ferro 57 anni di Lignano, difesa come la Maiero dall’avvocato Petra Giacomini, sono stati imputati 14 mila euro di risarcimento in considerazione «della continuità e della gravità degli episodi evidenziati nelle testimonianze acquisite in sede penale, da cui si evince il comportamento violento e offensivo»

Stessa cifra per Tosolina Masotti, 60 anni di Sedegliano, difesa dai legali Luciana Criaco e Francesca Todone. La Corte ha tenuto conto della «particolare gravità degli episodi evidenziati dalle testimonianze e il lungo periodo di servizio alle dipendenze della Umberto I nell’ambito del quale si collocano le condotte in esame e la comprovata reiterazione di comportamenti contrari ai doveri di servizio».

Risarcimento di 10 mila euro per Fulvia Ferro, 51 anni di Lignano, per la quale sono state individuate «condotte gravi ma prive delle connotazione di particolare aggressività»

E ancora, 8 mila euro per Carolina Bianco, 48 anni di Latisana, come la Ferro difesa dall’avvocato Giacomini. Per quanto concerne la sua posizione i giudici hanno tenuto presente «l’effettiva consistenza degli episodi addebitati e il periodo di servizio nel quale si sono collocati».

Quindi Monica Moldovan 47 anni cittadina di origine romena residente a Lignano e difesa dall’avvocato Giovanni Ortis, che dovrà pagare 5 mila euro, nei confronti della quale è stato individuato «il numero piuttosto limitato e l’effettiva portata lesiva degli episodi a lei ascrivibili».

Sarebbero invece state «contraddistinte da una sostanziale episodicità le condotte brusche e ingiuriose» di Hadzhidimitrova Zhivka Dimitrova, cittadina di origine bulgara di 50 anni residente a Latisana difesa dall’avvocato Giacomini, che dovrà pagare all’Azienda 3 mila euro di risarcimento.

Si conclude così, con la condanna a una serie di risarcimenti e al pagamento delle spese legali, una vicenda che ha scosso per lungo tempo la comunità della Bassa.

FONTE: MessaggeroVeneto - 03 Marzo 2017


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Latisana incassa 400 mila euro di multe Introiti in aumento del 6,5%. Più di metà per eccesso di velocità Saranno impiegati per manutenzione di strade e segnaletica

LATISANA. Oltre 404 mila euro da investire nel corso del 2017 per metà in manutenzione stradale e della segnaletica, potenziamento dell'attività di controllo, interventi per la sicurezza e l'educazione stradale e per metà nelle spese correnti dell'ente. Ogni anno il capitolo d'entrata riferito alle sanzioni al Codice della Strada si rivela una vera e propria boccata d'ossigeno per le casse comunali e nell'ultimo anno anche in crescita, registrando un + 6,5% rispetto alle entrate del 2015 che si sono per cosi dire fermate a circa 380 mila euro.

Qualche giorno fa la Giunta comunale ha deliberato la previsione delle entrate per il 2017 fermandosi a un prudenziale 300 mila euro che sicuramente all'atto del bilancio consuntivo risulterà più cospicuo.

A rappresentare il 62% delle sanzioni emesse nel corso del 2016 dalla Polizia Locale sono le violazioni ai limiti di velocità, con un introito totale pari a oltre 251 mila euro, in crescita del 23,8% rispetto alle sanzioni emesse nel 2015 per la stessa violazione. Considerato che c'è l'opportunità del pagamento nella misura ridotta c'è da pensare che le multe emesse nel 2016 siano più elevate proprio come la velocità riscontrata. Lieve aumento anche dei divieti di sosta, che da 858 del 2015 passano a 904 del 2016.

Nel rappresentare l'attività svolta dal Comando della Polizia, il sindaco di Latisana, Daniele Galizio, il consigliere delegato Piercarlo Daneluzzi e il Comandante, Eros Del Longo, riferiscono di quasi 3.600 veicoli controllati, con un incremento del 15,8% dei mezzi sottoposti ad accertamento rispetto all’anno precedente.

E c'è un primo dato positivo legato all'intensificarsi dei controlli – è il commento del consigliere Daneluzzi - soprattutto nelle strade dove notoriamente il piede degli automobilisti schiaccia di più sull'acceleratore, la Strada Regionale 354, il tratto cittadino della Ss 14, via Livelli, via Tisanella e via Sabbionera ed è la diminuzione degli incidenti stradali rilevati: 16 nel 2016 contro i 25 del 2015. «E’ interessante – osserva Daneluzzi - come il nuovo impulso dato da questa amministrazione alla sicurezza stradale abbia già prodotto dei risultati».

L'attività svolta dal Comando del 2016 registra anche la verifica di oltre 700 posizioni anagrafiche, un centinaio di controlli agli ambulanti e una trentina ad attività commerciali, mentre per l’attività di Polizia Giudiziaria sono state 151 le pratiche istruite, con 34 reati segnalati alla Procura della Repubblica.

Rimarcando l'importanza dell'attività svolta dal personale del Comando il sindaco, Daniele Galizio, ha voluto ricordare l'impegno: «spesso una pratica non si esaurisce nel compimento di un singolo atto, ma richiede accertamenti d'ufficio e verifiche talora complesse che impegnano gli operatori anche per più giorni».

FONTE: MessaggeroVeneto - 01 Marzo 2017


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bergamin riapertura Trattativa in corso per rilevare l’attività ora al gruppo Sme Potrebbe essere realizzato anche un parcheggio coperto

LATISANA. Altri quattro mesi di sospensione della licenza commerciale per riuscire a definire «la trattativa in corso con una ditta interessata a rilevare il complesso». E poi l'ex punto vendita di Bergamin di Latisana potrebbe riaprire, anche con un nuovo aspetto urbanistico. Il piano terra potrebbe infatti diventare un parcheggio al coperto al servizio dei rimantenti 3.000 metri quadrati di superficie di vendita, per un complesso posto all'ingresso di Latisana e classificato come esercizio di vendita al dettaglio di grande struttura. In un edificio di grande pregio architettonico: come tutte le sedi Bergamin anche questo porta la firma dell'architetto Gino Valle.

Se non a una vendita l'attuale proprietà, il gruppo Sme, sta valutando anche l'ipotesi di procedere con un contratto affitto – ha spiegato ieri Plinio Trevisan, consulente del gruppo di Cessalto – l'importante sarebbe arrivare a una definizione del futuro dell'edificio entro il 30 giugno, quando scadrà la nuova proroga concessa dal Comune di Latisana: «speriamo che in questi mesi si arrivi a una definizione, ma le difficoltà del momento non aiutano – ha aggiunto il consulente del gruppo Sme – qualche contatto è in atto ma non è facile trovare imprenditori disposti a investire».

La decisione di chiudere il punto vendita di Latisana, concentrando tutta l'attività nella sede di Summaga di Portogruaro, risale all'estate del 2015: due spazi commerciali a una quindicina di chilometri uno dall'altro, lavorando sullo stesso bacino di utenza, erano arrivati al punto di farsi concorrenza da soli.

L'edificio di Latisana dispone di un'area di parcheggio di proprietà, un ventina di posti auto all'inizio di via Sabbionera che per l'attività di un negozio di arredamento erano sufficienti ma che per una nuova attività commerciale potrebbero essere pochi, ma l'ipotesi di aprire il piano terra dell'edificio e trasformarlo in un parcheggio al coperto potrebbe rappresentare il via libera alla trattativa in corso. La decisione della Giunta comunale di concedere una proroga è legata anche a quanto scritto dalla proprietà in una nota protocollata a fine anno, dove si parla di «una trattativa in corso con un'altra ditta interessata a rilevare il complesso».

Una delle richiesta avanzate dal Comune di Latisana alla proprietà – conferma il consulente del gruppo Sme – è quella di riuscire a concludere una trattativa mantenendo la destinazione commerciale dell'edificio.

FONTE: MessaggeroVeneto - 28 Febbraio 2017


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ultimi 7 post sul Blog

Latisanotta, colpo di scure sui fondi per l’asilo - da Valvasev

latisanotta-scure-su-asilo La giunta ha dimezzato il contributo. Il parroco: sono amareggiato, è un servizio importante

LATISANA. Colpo di scure sul contributo all'asilo di Latisanotta, che così come deciso dalla Giunta comunale, è stato più che dimezzato. Mentre cresce, del 10% rispetto al 2016 il finanziamento dato alla scuola dell'infanzia di Latisana. Come deliberato pochi giorni fa all'asilo Rosa De Egregis Gaspari, è stato destinato uno stanziamento di 65 mila euro, in crescita di 5 mila euro rispetto agli ultimi cinque anni e di 10 dall'anno scorso, mentre alla scuola dell’infanzia “Don Baradello” gestita dalla Parrocchia di Latisanotta la Giunta ha stanziato 15 mila euro, contro i 35 mila dell'anno scorso.

Sono situazioni di razionalizzazione della spesa pubblica e dell'utilizzo delle strutture che, seppur difficili, vanno però affrontate – spiega il sindaco di Latisana, Daniele Galizio – senza nulla togliere all'impegno della parrocchia nella gestione dell'asilo di Latisanotta, fra le due scuole ci sono comunque delle differenze delle quali il Comune non può non tenere conto nella destinazione dei contributi. Se le spese di gestione sono elevate e ne risente la qualità dell'offerta, a un certo punto bisogna fermarsi e ragionare. Un po' come stiamo facendo per la scuola primaria di Paludo. E' anche vero che per l'asilo di Latisanotta, anche se abbiamo tentato un approccio di collaborazione e di confronto, per capire assieme la situazione, non conosciamo i numeri della gestione, mentre l'asilo di Latisana ha un consiglio d'amministrazione nominato dall'ente e abbiamo quindi un controllo diretto. La nostra intenzione è comunque quella di riuscire a recuperare altri fondi da destinare per garantire l'apertura di Latisanotta anche per il prossimo anno scolastico.

Sono rimasto amareggiato – ci ha confidato ieri don Carlo Fant, parroco di Latisana e presidente dell'asilo di Latisanotta - credo che l'asilo dia un servizio importante e permetta al Comune di risparmiare parecchie decine di migliaia di euro all'anno. Mi sono già confrontato con il consiglio di gestione per inviare una lettera al sindaco dove chiediamo un confronto, per capire quali siano le intenzioni dell'amministrazione comunale.

Perché così, togliendoci l'acqua, siamo destinati alla chiusura. Per il prossimo anno scolastico è tutto a posto – ci tiene a confermare il monsignore – abbiamo 61 iscritti, 19 dei quali nuovi, a conferma che le famiglie continuano a darci fiducia. Però in questo momento non so quale sia la linea del Comune: non c'è stato un confronto sulla questione finanziamenti, se non un'anticipazione da parte dell'assessore al bilancio e alla pubblica istruzione che non c'era soldi e che i contributi sarebbero stati ridotti. E si che in consiglio ci sono cinque consiglieri di Latisanotta – conclude Don Carlo – ma non mi sembra abbiano fatto molto per l'asilo del paese. FONTE: MessaggeroVeneto - 16 Maggio 2017


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Pubblicato il 17/05/2017 @ 19:42  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina

La Lega boccia il bilancio: poche strategie e solo tagli - da Valvasev

maddalena-spagnolo LATISANA. Per la Lega Nord quello approvato dal consiglio comunale di Latisana è un bilancio sottotono, «privo di qualsiasi strategia, con la sola prosecuzione delle attività poste in essere dalla precedente amministrazione- scrive in una nota il capogruppo, Maddalena Spagnolo – dai numeri del bilancio emergono solo i molti tagli ai servizi fondamentali per la comunità, come quello all’asilo di Latisanotta

Avremmo invece sperato in tagli alle tasse, così perorati dall’assessore Luca Abriola quando nella passata amministrazione sedeva tra i banchi della minoranza in rappresentanza del Pd. E avremmo sperato anche in una presa di posizione critica da parte del sindaco in merito alla permanenza del Comune di Latisana nell’Uti, a fronte delle scarse spese di investimento destinate al nostro Comune.

Spiace – conclude il capogruppo della Lega - che questo bilancio sia stato approvato anche con il voto favorevole del gruppo di Fratelli d’Italia che, anche nella discussione in consiglio, si dimostra più concentrato nel fare opposizione alla minoranza, piuttosto che a stimolare l’amministrazione».

FONTE: MessaggeroVeneto - 03 Maggio 2017


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Pubblicato il 13/05/2017 @ 17:59  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina

«Abbiamo ereditato conti disastrosi» - da Valvasev

Daniele-Galizio Il sindaco di Latisana illustra il suo primo bilancio: documento da 31 milioni di euro

LATISANA. «Stop alla politica del passato e alla frenetica esecuzione di opere pubbliche, a volte anche inutili, che hanno portato il Comune a un indebitamento che nel 2011 era di oltre 22 milioni di euro». È uno dei messaggi che il sindaco di Latisana, Daniele Galizio, ha mandato con il primo bilancio della sua amministrazione: un documento che sfiora i 31 milioni di euro, approvato dal Consiglio comunale giovedì e che ha dovuto fare i conti con una situazione economica ereditata che Galizio non esita a definire disastrosa. «Abbiamo affrontato un debito fuori bilancio di 190 mila euro, dovuto anche a spese legali per liti iniziate più di cinque 5 anni fa. Una situazione che ci ha obbligati a operare tagli alle contribuzioni e su qualche spesa di investimento che in parte contiamo di recuperare con l’assestamento. Ciò che più dispiace – commenta il sindaco – è stato ascoltare la lezione di buon governo dell’ex sindaco in Consiglio comunale, per poi trovarci una sorpresa come i 190 mila euro, soldi sottratti alla spesa corrente, fra cui anche i contributi alle associazioni e agli asili, fondi in abbattimento alle rette e per le manutenzioni. Credo che il compito di un amministratore sia di governare come il buon padre di famiglia, che mai lascerebbe un debito così importante».

In questi primi mesi «ci siamo concentrati soprattutto sull’analisi dello stato di fatto, sulla schedatura degli immobili, sul censimento delle esigenze sociali e sull’andamento demografico – continua Galizio –, per elaborare un quadro strategico nel quale programmare gli investimenti e razionalizzare le spese. Ma ci siamo trovati in eredità una situazione fuori controllo, soprattutto per la gestione dei consumi e delle manutenzioni degli immobili e delle infrastrutture, con interventi procrastinati nel tempo, che potevano essere realizzati negli anni del boom edilizio, quando nelle casse del Comune entravano qualcosa come 600 mila euro all’anno di Bucalossi (contro i 100 mila di oggi) e che venivano usati non per investimenti, ma come spesa corrente, magari per finanziare feste o eventi con poco successo e scarsa ricaduta per il Comune».

Nonostante la situazione, le tasse comunali non sono state aumentate (il ritocco della Tari è legato all’introduzione del nuovo sistema di raccolta) e nei limiti di spesa imposti sono stati privilegiati gli interventi alle scuole. «Con i colleghi amministratori e con gli uffici si è lavorato per un contenimento dei costi adottando risparmi senza tagli importanti – spiega l’assessore al Bilancio, Emanuela De Marchi –. Con l’assestamento di bilancio contiamo di recuperare risorse per rispondere ancor meglio alle esigenze di cittadini, imprese e associazioni».

E sulla vicenda interviene anche il capogruppo della Lega Nord in Consiglio comunale, Maddalena Spagnolo: «Nel bilancio non c’è alcuna nuova strategia, ma solo la prosecuzione di attività poste in essere dalla precedente amministrazione. Contrariamente ai proclami riportati sulla stampa, nulla di nuovo sta accadendo: emergono solo i molti tagli a servizi fondamentali per la comunità, come quello all’asilo di Latisanotta. Avremmo sperato tagli alle tasse, così perorati dall’assessore Abriola quando nella passata amministrazione sedeva nella minoranza in rappresentanza del Pd».

FONTE: MessaggeroVeneto - 01 Maggio 2017


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Pubblicato il 02/05/2017 @ 09:41  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina

Fdi se la prende con Forza Italia «Rottura totale» - da Valvasev

lanfranco-sette «A questo punto il solco che divide a Latisana, Forza Italia e Fratelli d’Italia, pare incolmabile». Parola del capogruppo Fdi, Lanfranco Sette, che replica duramente alle considerazioni del capogruppo di Fi, in merito al voto dato a favore del primo bilancio della nuova amministrazione di Latisana.

«Con Fi non vi è più accordo su nulla. Nemmeno sulla nostra iniziativa di devolvere l’emolumento della seduta di consiglio comunale, al capitolo delle rette scolastiche, a favore delle famiglie disagiate – commenta Sette che poi spiega – noi abbiamo votato un bilancio che nella programmazione pluriennale fa seguito a quello della precedente amministrazione. Pertanto è evidente che il voto contrario di Forza Italia e le sue critiche hanno un che di autolesionistico».

A contestazione dell’analisi del consigliere Benigno, il capogruppo di Fdi porta a esempio la relazione dei revisori dei conti, «nominati dalla ex maggioranza – rincara Sette – che attestano come nel bilancio approvato giovedì scorso, non vi siano aumenti di tasse e tariffe a carico dei cittadini».

FONTE: MessaggeroVeneto - 91 Maggio 2017


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Pubblicato il 02/05/2017 @ 09:36  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina

A Latisana il bilancio passa con i voti di Fratelli d’Italia - da Valvasev

bilancio-passa-con-i-voti-di-fratelli-d-italia LATISANA. Approvato dal consiglio comunale il primo bilancio dell'era Galizio che passa con il sostegno di Fratelli d'Italia, l'unica forza di minoranza ad aver votato assieme alla maggioranza. E inevitabilmente si scatenano i primi commenti, a cominciare da Forza Italia che per voce del capogruppo in consiglio comunale, Salvatore Benigno suggerisce a FdI di «sedersi tranquillamente sui banchi della Giunta».

Un partito di centro destra che sostiene una maggioranza di centro sinistra – ha rimarcato stupito il coordinatore comunale di Forza Italia, Andrea Tognato – e sostiene un bilancio che in realtà è privo di qualsiasi contenuto strategico, che penalizzerà fortemente le famiglie, portando vistosi tagli, per esempio ai contributi per l'acquisto dei libri di testo per le scuole e all'asilo di Latisanotta, quasi il 60% in meno, un taglio drastico che metterà in serio pericolo il futuro della scuola

Un'amministrazione dai grandi annunci che poi non trovano nessun riscontro nella realtà – rincara Salvatore Benigno – che presenta un piano delle opere basato per buona parte su progetti pensati e completamente finanziati da chi c'era prima. E l'elenco è presto fatto: interventi alle scuole dell'infanzia di Gorgo e Pertegada, la piazza di Pertegada, via dello Storione ad Aprilia Marittima, la Città della Salute. Dimostrando in questo modo che a quasi un anno dall'insediamento della nuova amministrazione, c'è un'assoluta incapacità nell'attuare una nuova programmazione. Invece ci sono tagli, anche nei sostegni finanziari dati alle associazioni sportive per la compartecipazione alle spese degli impianti sportivi di Latisana, Pertegada e per la gestione del palazzetto dello sport, senza concordare alcunché con le stesse associazioni.

A fronte di nessun stanziamento ex-novo degno di nota. Ci sembra davvero poca cosa – commenta ancora il capogruppo di Forza Italia - per chi in campagna elettorale annunciava di voler contare di più in Regione, di voler uscire dall'isolamento politico provocato da troppi anni di amministrazione di centro destra. Eppure i fatti stanno a dimostrare esattamente il contrario. Anche l'Uti, vero e proprio pallino del sindaco Galizio per la soluzione di tutti i problemi che affliggono la nostra città, dalla sanità all'informatica, si dimostra essere, ogni giorno che passa, un completo fallimento. Del milione di euro stanziato dalla Regione, per l'effettuare delle spese di investimento, a Latisana ne sono arrivati solamente 190 mila.

FONTE: MessaggeroVeneto - 30 MAprile 2017


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Pubblicato il 01/05/2017 @ 15:31  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina

Reclami e ricorsi sulle tasse apre uno sportello comunale - da Valvasev

municipio sportello Reclami e ricorsi Da mercoledì in municipio un dipendente specializzato a disposizione dei cittadini Farà da mediatore nei contenziosi con la società di riscossione su Imu, Tares e Iuc

LATISANA. Avete da ridire sulle tasse comunali? Dovete presentare un reclamo? Vi serve qualcuno che svolga il ruolo di mediatore in un contenzioso fra voi e la società della riscossione? Da mercoledì questa figura professionale, in Comune a Latisana, ci sarà.

La giunta comunale ha nominato il responsabile della procedura di reclamo e mediazione del servizio tributi nella persona di Fredy Picco. Il suo ruolo sarà quello di “sollevare” il personale dell’ufficio tributi da tutte le contestazioni che contribuenti, cittadini e aziende presentano in materia di Imu, Tares, Iuc e altre imposizioni locali. E inevitabilmente, prestare una spalla a tutte quelle famiglie (il tasso di disoccupazione a Latisana è pari al 7,8 per cento) e a quegli imprenditori allo stremo, che non riescono a pagare.

E tanto per portare qualche cifra a esempio, nel contenzioso in atto a Latisana per tasse non pagate negli ultimi cinque anni, ci sono 557 mila euro per la Tarsu e 233 mila euro per la Tares, mentre l’azione di lotta all’evasione tributaria per il 2017 ipotizza un’entrata pari a 70 mila euro che per i due anni successivi (2018 e 2019) prudenzialmente scende a 50 mila euro. Una situazione debitoria cronica, tanto che il Comune ha predisposto nel bilancio un capitolo di crediti inesigibili, legati proprio alle imposte non pagate da più di cinque anni.

Con delle entrate tributarie pari a 5 milioni e 950 mila euro per il 2016 e preventivate a 5 milioni e 800 mila per il 2017, il lavoro al nuovo incaricato non mancherà di sicuro, come confermano anche le entrate da accertamento relative all’anno scorso: 173 mila euro riscossi per accertamenti Imu e 112 mila euro da attività di controllo su Ici. Questa la nuova linea di gestione dell’ente comunale, che nella relazione sul bilancio viene così sintetizzata: «una politica di bilancio che sarà orientata nella direzione di un Comune che gestisca di meno e programmi e controlli di più».

Un’attività di accertamento e gestione del contenzioso «è importante sia per le casse comunali che per una gestione corretta dei rapporti fra l’ente e i contribuenti», spiega il sindaco di Latisana, Daniele Galizio. «Il nuovo ruolo professionale sarà quello di mediare e risolvere contenziosi, interfacciandosi con cittadini. Gestirà anche tutte quelle situazioni datate e già risolte da Equitalia con sequestri o altro, che per noi sono comunque delle entrate perse. Cercherà di aiutare i cittadini a evitare questo tipo di percorso che comporta anche dei drammi sociali».

FONTE: MessaggeroVeneto - 28 Aprile 2017


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Pubblicato il 29/04/2017 @ 14:55  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina

I vigili ascoltano i residenti nuovi sensi unici in centro - da Valvasev

senso-unico LATISANA. Sensi unici, divieti e nuovi stalli di sosta. Cambia la viabilità in alcune zone residenziali di Latisana, mentre per altre (nonostante le richieste di alcuni cittadini di modificarne la percorribilità) rimane tutto invariato.

Modifiche uscite dalla riunione di giunta di mercoledì, chiamata a valutare le proposte avanzate dal Comando di polizia locale dopo alcuni sopralluoghi tesi a valutare l’efficacia dell’attuale impostazione viabilistica.

L’unica proposta non accolta è quella relativa a via Nazario Sauro, dove alcuni residenti avevano chiesto di trasformare il senso di marcia in senso unico, prevedendo dei parcheggi. «La via costituisce percorso dei mezzi di trasporto pubblico e di viabilità alternativa in più occasioni», è la replica della giunta, «via d’accesso e fuga per quanti quotidianamente accompagnano gli alunni della scuola primaria di viale Stazione. Le motivazioni addotte mal si conciliano con l’interesse pubblico di garantire percorsi alternativi alla circolazione con il fine di diluire il traffico, soprattutto quando diventa più intenso per le deviazioni poste in essere a tutela della sicurezza stradale e incolumità pubblica.

Via libera, invece, al senso unico chiesto, anche in questo caso dai residenti, per via Stella, sulla quale dalle due intersezioni con viale Fontanini (posizionate in curva) si potrà solo accedere e non uscire. Il nuovo senso unico è previsto fino all’intersezione con via dei Sabbioni e una parte della carreggiata sarà occupata da alcuni stalli di sosta. Sosta vietata nella zona residenziale che interessa le vie Toniatti, Trebellio, Morello, Conte Altan e Cicuttin: «i diversi sopralluoghi compiuti dalla polizia locale hanno evidenziato la presenza di numerosi veicoli in sosta sulla carreggiata, con difficoltà di manovra per entrare e uscire dai passi carrai, mentre gli stalli di sosta extra carreggiata non sono utilizzati, così come i cortili delle case, tutte fornite di garage e posto auto

FONTE: MessaggeroVeneto - 28 Aprile 2017


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Pubblicato il 29/04/2017 @ 14:48  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina

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