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ultimi 5 news


LATISANA. Un nuovo e più ampio orario d’apertura dell’ecopiazzola, operativo da questi giorni e l'avvio di un sistema sperimentale di raccolta “a chiamata”, sono le due novità che il Comune di Latisana ha attivato per contrastare l’incivile fenomeno dell’abbandono dei rifiuti lungo le strade. Non passa giorno che gli operatori dei servizi esterni, ma anche gli stessi cittadini attraverso i social, non segnalino nuovi cumuli di rifiuti, spesso e volentieri i cosiddetti ingombranti, ma anche elettrodomestici, sanitari e qualche volta inerti. E dal fenomeno non è esente nessuna porzione del Comune, capoluogo e frazioni.

In questi giorni è stato reso noto anche attraverso il sito internet istituzionale dell'ente il nuovo orario di apertura del centro di raccolta dei rifiuti urbani di via dei Sabbioni, dove i residentipossono rivolgersi tre mattine alla settimana,il martedì, il giovedì e il sabato, dalle 8 alle 12 e il giovedì pomeriggio dalle 14 alle 17.

Per chi fosse impossibilitato a raggiungere il centro di raccolta, da qualche mese il Comune ha avviato in fase sperimentale un servizio di raccolta degli ingombranti a domicilio.

FONTE: MessaggeroVeneto - 12 Aprile 2017


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numero unico di emergenza In una sola utenza tutte le richieste di soccorso. Il servizio partirà a UDINE e GORIZIA

UDINE. Arruolato tutto il personale, il Numero unico dell’emergenza (Nue) è finalmente pronto a partire. Una vera e propria rivoluzione per il settore perché digitando il 112 sarà possibile contattare Polizia, Vigili del fuoco, Carabinieri e Pronto soccorso. Una rivoluzione che sarà operativa per le province di Udine e Gorizia e allargherà la copertura a tutta la ragione. Così il Friuli Venezia Giulia diventerà la seconda regione di Italia, dopo la Lombardia, ad attivare il servizio imposto dalle norme europee.

Quasi un anno di lavoro per mettere a punto il Centro unico di risposta che però si è dovuto confrontare con un’impugnativa del Governo e difficoltà di reclutamento del personale. A finire nel mirino dell’allora esecutivo Renzi fu l’assunzione di personale regionale di qualifica dirigenziale con contratto di lavoro a tempo indeterminato.

«Di tutto l’articolo l’unico elemento di impugnativa riguarda l’istituzione di una figura dirigenziale con criteri che il Governo ha ritenuto lesivi – ricorda l’assessore Paolo Panontin –, quindi una banalità rispetto al totale della legge.

Abbiamo proceduto con un unico correttivo, stralciando semplicemente quel comma dalla norma». Più difficile il percorso di selezione degli operatori: per fare partire il servizio, Regione e Protezione civile avevano fissato l’obiettivo di 18 assunzioni perché 11 posti erano stati recuperati con la mobilità all’interno del comparto. A regime il personale assumerà un ruolo di categoria B con un contratto triennale.

Ma la selezione si inceppa quasi subito: era stata la stessa Regione a segnalare irregolarità alla Procura. Un candidato, infatti, conosceva in anticipo le domande poiché aveva sbirciato un foglio lasciato accidentalmente incustodito. La Procura non ha ravvisato gli estremi del dolo (le risposte non erano state lasciate appositamente in bella vista).

Graduatoria cancellata (due erano i vincitori, fra cui il “furbetto”) e lavoro tutto da rifare. L’ultima selezione, che risale a martedì, ha arruolato altre tre persone, portando la squadra del Nue al completo perché nel frattempo un’altra risorsa interna all’amministrazione ha deciso di impegnarsi nel nuovo progetto. Si tratta di uomini e donne fra i 35 e i 45 anni che hanno frequentato (o stanno frequentando) un corso di formazione propedeutico alla firma del contratto che avverrà soltanto dopo il superamento delle prove.

Gli aspiranti centralinisti che non erano già dipendenti pubblici sono stati pescati dalle graduatorie delle liste di collocamento (fondamentale lo status di “disoccupati”) e fra i requisiti c’era un periodo di lavoro di almeno tre mesi in Protezione civile o in un call center. Non era richiesta alcuna conoscenza delle lingue, perché è previsto un servizio di traduzione simultanea ad hoc.

Per diventare operatori del Nue i candidati hanno dovuto superare un test scritto, una simulazione di risposta a una chiamata di emergenza con la compilazione di un format su supporto informatico, più l’orale. «Abbiamo chiuso l’attività di selezione – commenta Luciano Sulli, direttore della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia e presidente del gruppo di commissari d’esame –. Con l’ultima sessione di esami abbiamo portato ai corsi di formazione tre persone e un’ultima posizione è stata coperta con le disponibilità interne legate al passaggio dei dipendenti delle Province. In questo momento il primo gruppo è già alla fase di testing sulla trasmissione delle chiamate.

Il secondo è alla fase teorica. Ma la partenza del servizio è fissata a scaglioni».

L’avvio del Nue ha richiesto un «lungo e impegnativo lavoro, ma il fatto di avere già una realtà collaudata e rodata a Milano, sia dal punto di vista tecnologico sia da quello dei software, ha aiutato – aggiunge Sulli –. Anche il fatto di lavorare su una struttura, quella della Protezione civile a Palmanova, che ha già una sua dotazione di base come rete, dispositivi e la parte di impianti tecnologici ha contribuito».

Il Nue è comunque una novità e servirà un periodo di collaudo. «I numeri delle emergenze cui siamo abituati resteranno comunque in funzione – assicura Sulli –, ma la risposta avverrà soltanto da Palmanova e gli operatori potranno anche localizzare la chiamata». Le potenzialità del 112 sono tutte da esplorare. Perché in futuro potrebbero essere collegate alla rete anche la stessa Protezione civile e altri servizi. A breve partirà anche una campagna di sensibilizzazione rivolta ai cittadini.

FONTE: MessaggeroVeneto - 09 Marzo 2017


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casa di riposo Umberto I La condanna stabilita dalla Corte dei conti. L’inchiesta avviata dalla Procura ipotizzò i reati di maltrattamento, lesioni, abbandono di incapace, sequestro di persona e stato di incapacità procurata sulla base dei quali furono emesse misure di custodia cautelare in carcere nei confronti di due persone, mentre per altre nove scattarono gli arresti domiciliari

LATISANA: A oltre un decennio dalla mattina in cui i militari della Guardia di Finanza con un blitz alla casa di riposo di Latisana diedero esecuzione a 11 misure di custodia cautelare, la Corte dei conti ha condannato la direttrice e alcune operatrici sanitarie e socio-assistenziali al risarcimento di 104 mila euro in favore dell’Azienda per i servizi alla persona Umberto I.

La vicenda:

Il pronunciamento della Corte, presieduta da Paolo Simeon (a latere Giancarlo di Lecce e Marco Randolfi) risale al 22 febbraio scorso.

L’indagine partì da un paio di esposti presentati alla Procura della Repubblica di Udine sulla base di fatti accaduti agli anziani ospiti.

L’inchiesta avviata dalla Procura ipotizzò i reati di maltrattamento, lesioni, abbandono di incapace, sequestro di persona e stato di incapacità procurata sulla base dei quali furono emesse misure di custodia cautelare in carcere nei confronti di due persone, mentre per altre nove scattarono gli arresti domiciliari.

Sei anni più tardi si arrivò a una condanna a tre anni di reclusione per la direttrice e a 2 anni e sei mesi per le operatrici sanitarie.
Con la Cassazione per alcuni reati è intervenuta la prescrizione, per altri c’è stata l’assoluzione.

Ma se la vicenda in sede penale si era conclusa, la Corte dei conti doveva ancora esprimersi. La sezione giurisdizionale del Friuli Venezia Giulia ha ritenuto che fosse intervenuta la prescrizione nei confronti di Pietro Zanelli, 66 anni, di Latisana.

Ha invece condannato la ex direttrice Valentina Maiero, 65 anni di Tricesimo, al pagamento di 50 mila euro, considerando la sua posizione «non solo per il suo peculiare ruolo di tutela dell’incolumità e del benessere degli ospiti della struttura assunto nella qualità di direttrice, ma anche il lungo arco temporale nel quale si sono verificate le condotte violente e ingiuriose, vale a dire dal gennaio 2000 al settembre 2006 e all’entità degli emolumenti percepiti».

A Jolanda Ferro 57 anni di Lignano, difesa come la Maiero dall’avvocato Petra Giacomini, sono stati imputati 14 mila euro di risarcimento in considerazione «della continuità e della gravità degli episodi evidenziati nelle testimonianze acquisite in sede penale, da cui si evince il comportamento violento e offensivo»

Stessa cifra per Tosolina Masotti, 60 anni di Sedegliano, difesa dai legali Luciana Criaco e Francesca Todone. La Corte ha tenuto conto della «particolare gravità degli episodi evidenziati dalle testimonianze e il lungo periodo di servizio alle dipendenze della Umberto I nell’ambito del quale si collocano le condotte in esame e la comprovata reiterazione di comportamenti contrari ai doveri di servizio».

Risarcimento di 10 mila euro per Fulvia Ferro, 51 anni di Lignano, per la quale sono state individuate «condotte gravi ma prive delle connotazione di particolare aggressività»

E ancora, 8 mila euro per Carolina Bianco, 48 anni di Latisana, come la Ferro difesa dall’avvocato Giacomini. Per quanto concerne la sua posizione i giudici hanno tenuto presente «l’effettiva consistenza degli episodi addebitati e il periodo di servizio nel quale si sono collocati».

Quindi Monica Moldovan 47 anni cittadina di origine romena residente a Lignano e difesa dall’avvocato Giovanni Ortis, che dovrà pagare 5 mila euro, nei confronti della quale è stato individuato «il numero piuttosto limitato e l’effettiva portata lesiva degli episodi a lei ascrivibili».

Sarebbero invece state «contraddistinte da una sostanziale episodicità le condotte brusche e ingiuriose» di Hadzhidimitrova Zhivka Dimitrova, cittadina di origine bulgara di 50 anni residente a Latisana difesa dall’avvocato Giacomini, che dovrà pagare all’Azienda 3 mila euro di risarcimento.

Si conclude così, con la condanna a una serie di risarcimenti e al pagamento delle spese legali, una vicenda che ha scosso per lungo tempo la comunità della Bassa.

FONTE: MessaggeroVeneto - 03 Marzo 2017


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Latisana incassa 400 mila euro di multe Introiti in aumento del 6,5%. Più di metà per eccesso di velocità Saranno impiegati per manutenzione di strade e segnaletica

LATISANA. Oltre 404 mila euro da investire nel corso del 2017 per metà in manutenzione stradale e della segnaletica, potenziamento dell'attività di controllo, interventi per la sicurezza e l'educazione stradale e per metà nelle spese correnti dell'ente. Ogni anno il capitolo d'entrata riferito alle sanzioni al Codice della Strada si rivela una vera e propria boccata d'ossigeno per le casse comunali e nell'ultimo anno anche in crescita, registrando un + 6,5% rispetto alle entrate del 2015 che si sono per cosi dire fermate a circa 380 mila euro.

Qualche giorno fa la Giunta comunale ha deliberato la previsione delle entrate per il 2017 fermandosi a un prudenziale 300 mila euro che sicuramente all'atto del bilancio consuntivo risulterà più cospicuo.

A rappresentare il 62% delle sanzioni emesse nel corso del 2016 dalla Polizia Locale sono le violazioni ai limiti di velocità, con un introito totale pari a oltre 251 mila euro, in crescita del 23,8% rispetto alle sanzioni emesse nel 2015 per la stessa violazione. Considerato che c'è l'opportunità del pagamento nella misura ridotta c'è da pensare che le multe emesse nel 2016 siano più elevate proprio come la velocità riscontrata. Lieve aumento anche dei divieti di sosta, che da 858 del 2015 passano a 904 del 2016.

Nel rappresentare l'attività svolta dal Comando della Polizia, il sindaco di Latisana, Daniele Galizio, il consigliere delegato Piercarlo Daneluzzi e il Comandante, Eros Del Longo, riferiscono di quasi 3.600 veicoli controllati, con un incremento del 15,8% dei mezzi sottoposti ad accertamento rispetto all’anno precedente.

E c'è un primo dato positivo legato all'intensificarsi dei controlli – è il commento del consigliere Daneluzzi - soprattutto nelle strade dove notoriamente il piede degli automobilisti schiaccia di più sull'acceleratore, la Strada Regionale 354, il tratto cittadino della Ss 14, via Livelli, via Tisanella e via Sabbionera ed è la diminuzione degli incidenti stradali rilevati: 16 nel 2016 contro i 25 del 2015. «E’ interessante – osserva Daneluzzi - come il nuovo impulso dato da questa amministrazione alla sicurezza stradale abbia già prodotto dei risultati».

L'attività svolta dal Comando del 2016 registra anche la verifica di oltre 700 posizioni anagrafiche, un centinaio di controlli agli ambulanti e una trentina ad attività commerciali, mentre per l’attività di Polizia Giudiziaria sono state 151 le pratiche istruite, con 34 reati segnalati alla Procura della Repubblica.

Rimarcando l'importanza dell'attività svolta dal personale del Comando il sindaco, Daniele Galizio, ha voluto ricordare l'impegno: «spesso una pratica non si esaurisce nel compimento di un singolo atto, ma richiede accertamenti d'ufficio e verifiche talora complesse che impegnano gli operatori anche per più giorni».

FONTE: MessaggeroVeneto - 01 Marzo 2017


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bergamin riapertura Trattativa in corso per rilevare l’attività ora al gruppo Sme Potrebbe essere realizzato anche un parcheggio coperto

LATISANA. Altri quattro mesi di sospensione della licenza commerciale per riuscire a definire «la trattativa in corso con una ditta interessata a rilevare il complesso». E poi l'ex punto vendita di Bergamin di Latisana potrebbe riaprire, anche con un nuovo aspetto urbanistico. Il piano terra potrebbe infatti diventare un parcheggio al coperto al servizio dei rimantenti 3.000 metri quadrati di superficie di vendita, per un complesso posto all'ingresso di Latisana e classificato come esercizio di vendita al dettaglio di grande struttura. In un edificio di grande pregio architettonico: come tutte le sedi Bergamin anche questo porta la firma dell'architetto Gino Valle.

Se non a una vendita l'attuale proprietà, il gruppo Sme, sta valutando anche l'ipotesi di procedere con un contratto affitto – ha spiegato ieri Plinio Trevisan, consulente del gruppo di Cessalto – l'importante sarebbe arrivare a una definizione del futuro dell'edificio entro il 30 giugno, quando scadrà la nuova proroga concessa dal Comune di Latisana: «speriamo che in questi mesi si arrivi a una definizione, ma le difficoltà del momento non aiutano – ha aggiunto il consulente del gruppo Sme – qualche contatto è in atto ma non è facile trovare imprenditori disposti a investire».

La decisione di chiudere il punto vendita di Latisana, concentrando tutta l'attività nella sede di Summaga di Portogruaro, risale all'estate del 2015: due spazi commerciali a una quindicina di chilometri uno dall'altro, lavorando sullo stesso bacino di utenza, erano arrivati al punto di farsi concorrenza da soli.

L'edificio di Latisana dispone di un'area di parcheggio di proprietà, un ventina di posti auto all'inizio di via Sabbionera che per l'attività di un negozio di arredamento erano sufficienti ma che per una nuova attività commerciale potrebbero essere pochi, ma l'ipotesi di aprire il piano terra dell'edificio e trasformarlo in un parcheggio al coperto potrebbe rappresentare il via libera alla trattativa in corso. La decisione della Giunta comunale di concedere una proroga è legata anche a quanto scritto dalla proprietà in una nota protocollata a fine anno, dove si parla di «una trattativa in corso con un'altra ditta interessata a rilevare il complesso».

Una delle richiesta avanzate dal Comune di Latisana alla proprietà – conferma il consulente del gruppo Sme – è quella di riuscire a concludere una trattativa mantenendo la destinazione commerciale dell'edificio.

FONTE: MessaggeroVeneto - 28 Febbraio 2017


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ultimi 7 post sul Blog

“Energie per l’Italia” arriva anche a Latisana - da Valvasev

energie-per-l'italia LATISANA. “Energie per l’Italia”, movimento politico fondato da Stefano Parisi che si propone di rigenerare la politica e in particolare il centrodestra, arriva anche a Latisana attraverso la costituzione di un circolo che vede nella portavoce del movimento per il Fvg, Lauretta Iuretig, la fondatrice.

«Il coordinatore del circolo Latisana, sarà eletto a breve tra i numerosi componenti iscritti che, come logo, hanno scelto un’immagine del fiume Tagliamento perché simbolo del Comune e perché questione ancora da risolvere dopo 50 anni dalle due disastrose alluvioni», scrive la portavoce Iuretig, che ha recentemente promosso un altro circolo denominato Provincia di Udine.

«Sono in fase di creazione altri circoli nel Fvg con cui intendiamo radicare il movimento di Parisi – anticipa Lauretta Iuretig –: avrà una struttura leggera, poco costosa e che parlerà con le comunità. Pensiamo che Parisi, da tempo, stia lavorando molto bene; sta girando il Paese, visitando imprese e centri di produzione, ha incontrato tanti amministratori pubblici e associazioni di categoria e ha stilato un programma liberal-popolare costruito dal basso, una piattaforma di idee e non di strilli».

FONTE: MessaggeroVeneto - 19 Giugno 2017


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Pubblicato il 23/06/2017 @ 00:34  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina

Dopo i post su Facebook contro i Vigili ................... - da Valvasev

I primi cittadini di Latisana e Ronchis difendono la decisione della polizia municipale di querelare l'utente che, sulla propria bacheca, aveva criticato l'operato del vigile. "È un atto dovuto Galizio: non si può scrivere quello che si vuole". Michelutto: non ci si rende conto delle conseguenze

LATISANA. Nessuna volontà di censurare, né di porre limiti al pensiero altrui. Critiche e commenti vanno bene. Però stop alla pratica dell’insulto facile, della denigrazioni e delle offese, attraverso i social. Da parte di chi, dietro a una tastiera, si sente legittimato a scrivere tutto ciò che gli passa per la mente, anche quello che magari in un faccio a faccia non avrebbe mai il coraggio di proferire. Tanto più che le conseguenze di certi commenti postati sui social sono penali.

È una ferma condanna quella pronunciata dai sindaci di Latisana, Daniele Galizio e Ronchis, Manfredi Michelutto, alla vicenda che ha visto una signora offendere con un post su Facebook una pattuglia di Vigili del Comando di Polizia locale intercomunale di Latisana e Ronchis . Azione che ha prodotto una notizia di reato a carico della 30enne residente a Ronchis, che ora dovrà rispondere in Tribunale di oltraggio a pubblico ufficiale e diffamazione aggravata.

Essere dietro a una tastiera non dà la libertà di scrivere tutto ciò che si vuole – commenta il sindaco di Latisana, Galizio – e invito tutti a porre molta attenzione in ciò che scrivono, perché può avere rilevanza penale. Non voglio entrare nel merito del caso in sé, dico solo che si è trattato di un atto dovuto, davanti a una segnalazione giunta al Comando.

E spesso sono chiamati in causa con poco rispetto anche le istituzioni e gli stessi amministratori: «la questione non è quella di non volere le critiche – aggiunge Galizio – però quando il commento tocca direttamente la persona, con offese, allora non è più accettabile. Potremmo anche pensare di organizzare nei prossimi mesi qualche incontro specifico di formazione e informazione sull’uso dei social e sui limiti.

Facebook è un luogo pubblico e non privato come magari ritiene erroneamente più di qualcuno e certe cose non si possono e non si devono scrivere – interviene il sindaco di Ronchis, Michelutto – invece ci sono persone che non si rendono conto delle gravi conseguenze nelle quali incorrono. Anche in riferimento al fatto specifico spiace perché dietro c’è una famiglia che ora dovrà affrontare un procedimento, ma bisogna fare attenzione a non prendere con leggerezza l’uso dei social. Viviamo in paesi piccoli dove il contatto diretto è praticamente quotidiano ed è quindi facile poter interloquire con un bel faccia a faccia, evitando conseguenze che sono ben più gravi di quello che si ritiene.

Personalmente non sono uno che passa tutto il suo tempo sui social e spiace scoprire anche a distanza di giorni certi commenti, quando basterebbe un colpo di telefono o una mail a me o agli uffici (e a quelle rispondiamo tutti in tempo reale) per segnalare problemi o disservizi, invece di cercare la polemica sui social e quei cinque minuti di notorietà.

FONTE: MessaggeroVeneto - 19 Giugno 2017
LEGGI anche: insulta-i-vigili-urbani-su-fb-e-il-comandante-la-querela - MV.18-06-2017


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Pubblicato il 20/06/2017 @ 23:17  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina

Benigno, ex sindaco di Latisana, nuovo presidente del Cafc - da Valvasev

benigno-ex-sindaco-di-latisana-nuovo-presidente-del-cafc Tutto come previsto: il nuovo presidente del Cafc è l’ex sindaco di Latisana, Salvatore Benigno. È stato nominato, ieri, all’unanimità dai sindaci e dalla Provincia. Ha ricevuto il testimone da Eddi Gomboso e resterà in carica tre anni. Si tratta di un passaggio sull’onda della continuità. Lo attesta la permanenza del presidente uscente Gomboso nel cda composto dal neopresidente Benigno, Aurelia Bubisutti, Giovanni Valle (montagna) e Bruna Flora .

Nel discorso conclusivo Gomboso ha sottolineato che l’Autorità d’ambito ha salvaguardato 6 gestori, Cid di Colloredo, Cafc, Poiana, Amga, Consorzio depurazione laguna (Cdl) e Carniacque, alcuni dei quali Cid, Cdl, Amga e Carniacque sono stati incorporati al Caf. E rivolgendosi alla Regione ha aggiunto: «Siamo una società in house, di proprietà degli enti locali, ma con un imprinting aziendale, per noi è fondamentale poter agire come un’impresa. Vorremmo poter essere liberati dai vincoli che ci limitano le assunzioni».

Ringraziato il Cda uscente, il controllo analogo e le persone che, in questi otto anni, hanno contribuito al raggiungimento dei risultati, Gomboso ha augurato buon lavoro al nuovo gruppo. Nel 2016, Cafc ha registrato un fatturato di 52 milioni di euro, il bilancio chiude con un utile di 7 milioni 120 mila euro che saranno reinvestiti. Lo scorso anno la Spa ha realizzato opere per 17 milioni di euro, quasi sei in più rispetto all’anno prima. Tutti i trend sono in crescita.

Gomboso ha sottolineato come gli investimenti siano diretti alle aree deboli. Non a caso due rappresentanti della montagna entrano nel Controllo analogo: Daniele Ariis, vicesindaco di Raveo per la Carnia, e Franco Calligaris, assessore di Resia per la Val Canale-Canal del Ferro.

FONTE: MessaggeroVeneto - 9 Giugno 2017
LEGGI anche: Cafc: 52 milioni euro il fatturato, 7 milioni utile - ilgazzettino.it/. 09-06-2017


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Pubblicato il 09/06/2017 @ 13:57  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina

Il verbale della seduta dell’Assemblea dei Sindaci del 9 febbraio 2017 - da Valvasev

Il verbale della seduta dell’Assemblea dei Sindaci del 9 febbraio.
Interessante il PUNTO 2* APPROFONDIMENTI OSPEDALE DI LATISANA


Clicca sulle immagini per ingrandirle

FONTE: /www.latisana.it/ - 5 Giugno 2017

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Pubblicato il 05/06/2017 @ 21:34  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina

Parti in sala-cantiere a Jalmicco “Nascere a Latisana” non ci sta - da Valvasev

parti-in-sala-cantiere-a-jalmicco LATISANA. Lavori in corso fino a tutto giugno. Però a reparto aperto. E c’è chi segnala il disagio di trovarsi a partorire in un reparto diventato un’area di cantiere, separato dai lavori in corso, solo da tende o pareti in truciolare, che non fermano rumore e polvere.

È questo ciò che una signora residente in un Comune della Bassa occidentale, area di riferimento dell’ospedale di Latisana, nei confronti della quale manteniamo l’anonimato per rispettare la sua richiesta, ha trovato quando ha raggiunto l’ospedale di Palmanova. Imbottigliata, in auto con un’amica, nel traffico dell’autostrada. Bloccata dall’ennesimo incidente, ha impiego più di un’ora per raggiungere Jalmicco, con le contrazioni ogni cinque minuti e quando ha raggiunto il reparto non voleva credere ai proprio occhi. Ce lo descrive come «un ospedale da campo», dove a dividere le zone aperte ai visitatori dalle stanze attrezzate per il parto sono solo delle tende.

«Nessuna segnalazione o reclamo ufficiale, né all’azienda, né all’ospedale. Quindi per noi tutto procede regolarmente». La conferma arriva direttamente dal direttore generale dell’Azienda per l’assistenza sanitaria 2, Bassa Friulana-Isontina, Giovanni Pilati.

«Il reparto di Palmanova è stato accreditato con alcune prescrizioni su indicazione delle quali è stato redatto un progetto e ora sono in corso i lavori di adeguamento, che termineranno entro giugno – descrive la situazione Pilati –, i lavori si stanno svolgendo sotto la responsabilità della direzione medica dell’ospedale e sono stati strutturati in modo tale da mantenere operativo il reparto, con l’attività chirurgica che si svolge in un’altra area».

Eppure quella appena raccontata è solo una delle segnalazioni giunte in questi giorni anche al comitato “Nascere a Latisana”, «le donne che si recano per visite, parti o accertamenti, al punto nascita di Palmanova riferiscono che sono in corso lavori di particolarmente invasivi nei locali prossimi gli ambulatori, alle stanze di degenza e alle sale parto – spiega la presidente del comitato, Renata Zago – opere che richiedono l’uso di strumenti rumorosi, che interferiscono negativamente, come si può ben capire, con la tranquillità dovuta a future e neo-mamme. E un cantiere comporta sempre la presenza di molta polvere, cosa che non si coniuga assolutamente con la pulizia e la sterilizzazione necessarie per una donna fresca di parto e il suo bambino. Tutti sanno che le sale parto di Palmanova necessitavano di adeguamenti, ma mi immaginavo che ciò venisse fatto salvaguardando quella sicurezza e quell’umanità da cui non si deve mai prescindere quando si tratta di mamme e neonati».

FONTE: MessaggeroVeneto - 25 Maggio 2017


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Pubblicato il 26/05/2017 @ 22:34  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina

Latisanotta, colpo di scure sui fondi per l’asilo - da Valvasev

latisanotta-scure-su-asilo La giunta ha dimezzato il contributo. Il parroco: sono amareggiato, è un servizio importante

LATISANA. Colpo di scure sul contributo all'asilo di Latisanotta, che così come deciso dalla Giunta comunale, è stato più che dimezzato. Mentre cresce, del 10% rispetto al 2016 il finanziamento dato alla scuola dell'infanzia di Latisana. Come deliberato pochi giorni fa all'asilo Rosa De Egregis Gaspari, è stato destinato uno stanziamento di 65 mila euro, in crescita di 5 mila euro rispetto agli ultimi cinque anni e di 10 dall'anno scorso, mentre alla scuola dell’infanzia “Don Baradello” gestita dalla Parrocchia di Latisanotta la Giunta ha stanziato 15 mila euro, contro i 35 mila dell'anno scorso.

Sono situazioni di razionalizzazione della spesa pubblica e dell'utilizzo delle strutture che, seppur difficili, vanno però affrontate – spiega il sindaco di Latisana, Daniele Galizio – senza nulla togliere all'impegno della parrocchia nella gestione dell'asilo di Latisanotta, fra le due scuole ci sono comunque delle differenze delle quali il Comune non può non tenere conto nella destinazione dei contributi. Se le spese di gestione sono elevate e ne risente la qualità dell'offerta, a un certo punto bisogna fermarsi e ragionare. Un po' come stiamo facendo per la scuola primaria di Paludo. E' anche vero che per l'asilo di Latisanotta, anche se abbiamo tentato un approccio di collaborazione e di confronto, per capire assieme la situazione, non conosciamo i numeri della gestione, mentre l'asilo di Latisana ha un consiglio d'amministrazione nominato dall'ente e abbiamo quindi un controllo diretto. La nostra intenzione è comunque quella di riuscire a recuperare altri fondi da destinare per garantire l'apertura di Latisanotta anche per il prossimo anno scolastico.

Sono rimasto amareggiato – ci ha confidato ieri don Carlo Fant, parroco di Latisana e presidente dell'asilo di Latisanotta - credo che l'asilo dia un servizio importante e permetta al Comune di risparmiare parecchie decine di migliaia di euro all'anno. Mi sono già confrontato con il consiglio di gestione per inviare una lettera al sindaco dove chiediamo un confronto, per capire quali siano le intenzioni dell'amministrazione comunale.

Perché così, togliendoci l'acqua, siamo destinati alla chiusura. Per il prossimo anno scolastico è tutto a posto – ci tiene a confermare il monsignore – abbiamo 61 iscritti, 19 dei quali nuovi, a conferma che le famiglie continuano a darci fiducia. Però in questo momento non so quale sia la linea del Comune: non c'è stato un confronto sulla questione finanziamenti, se non un'anticipazione da parte dell'assessore al bilancio e alla pubblica istruzione che non c'era soldi e che i contributi sarebbero stati ridotti. E si che in consiglio ci sono cinque consiglieri di Latisanotta – conclude Don Carlo – ma non mi sembra abbiano fatto molto per l'asilo del paese. FONTE: MessaggeroVeneto - 16 Maggio 2017


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Pubblicato il 17/05/2017 @ 19:42  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina

La Lega boccia il bilancio: poche strategie e solo tagli - da Valvasev

maddalena-spagnolo LATISANA. Per la Lega Nord quello approvato dal consiglio comunale di Latisana è un bilancio sottotono, «privo di qualsiasi strategia, con la sola prosecuzione delle attività poste in essere dalla precedente amministrazione- scrive in una nota il capogruppo, Maddalena Spagnolo – dai numeri del bilancio emergono solo i molti tagli ai servizi fondamentali per la comunità, come quello all’asilo di Latisanotta

Avremmo invece sperato in tagli alle tasse, così perorati dall’assessore Luca Abriola quando nella passata amministrazione sedeva tra i banchi della minoranza in rappresentanza del Pd. E avremmo sperato anche in una presa di posizione critica da parte del sindaco in merito alla permanenza del Comune di Latisana nell’Uti, a fronte delle scarse spese di investimento destinate al nostro Comune.

Spiace – conclude il capogruppo della Lega - che questo bilancio sia stato approvato anche con il voto favorevole del gruppo di Fratelli d’Italia che, anche nella discussione in consiglio, si dimostra più concentrato nel fare opposizione alla minoranza, piuttosto che a stimolare l’amministrazione».

FONTE: MessaggeroVeneto - 03 Maggio 2017


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Pubblicato il 13/05/2017 @ 17:59  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina

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